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In India il Tablet diventa low cost

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Il Ministro indiano per lo Sviluppo delle Risorse Umane ha presentato un modello di Tablet che costa solo 35 dollari.


Immaginate di governare un paese di più di un miliardo di persone, esteso per quattro milioni di kilometri quadrati. A quanto ammonteranno gli studenti? "Qualche" milione?
Bene. Ora immaginate che vi si chieda di informatizzare a sufficienza la popolazione studentesca, diffondendo tecnologia ad un prezzo accessibile e sopportabile per le casse dello Stato.
Starete già pensando: "facile! Si potrebbe distribuire un Tablet commerciale a un prezzo competitivo, dai 300 ai 400 dollari per dispositivo".
Tutto qui? Bene, allora lasciate stare. In India ci sono amministratori ben più efficienti di voi.
Pochi giorni fa, infatti, il Ministro per lo Sviluppo delle Risorse Umane ha presentato l'Aakash, il Tablet più economico del mondo.
Sviluppato dalla Data Wind, il nuovo apparecchio presenta caratteristiche di tutto rispetto: sistema operativo Open Source, l'Android utilizzato dal facoltoso "cugino" della Samsung, display da 7 pollici con risoluzione 800 x 480 pixel, hard disk espandibile da 32 GB, Wi-Fi, 3G e GPRS. Insomma, nulla da invidiare ai più esosi Pad in commercio.
Aakash, che in hindi vuol dire "cielo", sembra destinato a un successo sicuro, se non altro dato dai grandi numeri che accompagneranno la sua diffusione: allo scopo di incrementare l'alfabetizzazione informatica (forse prima ancora di quella scolastica), il governo ha pensato di procedere con l'acquisto dei primi 100.000 esemplari, che saranno distribuiti nelle scuole, testando tra l'altro, il comportamento delle parti elettroniche nei più vari ambienti sociali.
Ciò che stupisce più di tutto, come abbiamo già accennato, è il prezzo al quale verrà lanciato sul mercato Aakash: 60 dollari per tutti, e 35 dollari per gli studenti. Praticamente regalato! E con la produzione in serie, si pensa che queste cifre potrebbero essere riviste al ribasso.
Certo, considerato che in India lo stipendio medio di un impiegato di banca si aggira intorno ai 120 euro al mese, si potrebbe pensare che non tutte le famiglie saranno disposte a sborsare 35 dollari per un computer, ma comunque sembra un passo importante nella direzione del sogno apparentemente inarrivabile del computer a 10 dollari (Sakshat, il computer "sognato" nel 2009).
Una cosa è certa: grazie a Aakash, molti dei testi che prima gli studenti indiani non potevano acquistare, saranno disponibili in economico formato e-book. Una vera e propria manna dal... cielo!

Raffaele Tostini

 




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