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MA DOVE VAI SE IL TWITTER NON CE LÂ’HAI?

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 MA DOVE VAI SE IL TWITTER NON CE L’HAI?

 

Ecco a voi Twitter, il nuovo feticcio degli appassionati della comunicazione on line

 

 

 

 

 

 

 

Nell’epoca del web 2.0 la parola d’ordine è “comunicare”. Ogni giorno nascono nuovissimi strumenti pronti a mettere in relazione persone di tutto il mondo con pochi e intuitivi click, facilitando la vita anche a chi è digiuno di informatica e nuove tecnologie. Twitter, strumento che divide l’opinione pubblica e che inopinabilmente è divenuto una vera e propria mania tra gli internauti, è il sistema di instant messaging più chiacchierato degli ultimi tempi.

Non è una chat, non è un blog, non è un sito né tantomeno un forum: allora di che cosa stiamo parlando? Di tutto. Twitter è un semplice editor di blogging in 140 caratteri. Tradotto in soldoni, serve a pubblicare messaggi in modo coinciso e immediatamente visibile a tutti quelli che fanno parte della nostra rete di contatti e amicizie. Le funzioni sono molteplici: abbiamo un servizio di messaggistica privata, si può decidere di ricevere gli aggiornamenti via sms, feed Rss o messenger come GoogleTalk, scegliere i propri “preferiti” all’interno della community o inserire una piccola schermata nel proprio sito personale. Un unico motto: “what are you doing?”

Iniziare ad usare Twitter è molto semplice: basta registrarsi al sito www.twitter.com e scrivere tutto quello che ci passa per la testa.

Abbiamo detto che questo nuova risorsa web divide le opinioni. La sua utilità, ad una prima e rapida occhiata, potrebbe essere messa in dubbio. Tra l’altro di strumenti del genere ne esistono a bizzeffe. La chat permette di comunicare in tempo reale, il blog consente all’autore di scrivere in più di 140 caratteri, l’sms è più immediato. Ma c’è anche chi crede nella sua importanza a livello sociale e comunicativo. Può essere usato per dire semplicemente cosa si sta facendo, per esprimere un pensiero o un’opinione, per tenersi in contatto con parenti, amici, conoscenti, per “bloggare” in modo veloce e immediato e colmare il bisogno voyeuristico, la dipendenza da reality (televisivo o meno) che va diffondendosi in modo esponenziale, permettendo l’escalation di questi nuovi mezzi di comunicazione. Ma non solo. BBC e FoxNews, ad esempio, lo utilizzano per aggiornare con le ultime news dal mondo in tempo reale i propri “followers”.

E poi i numeri parlano chiaro: oltre 60000 contatti giornalieri in continua ascesa e riconoscimenti come il prestigioso premio al South by Southwest Festival di Austin.

Numerose le applicazioni che lo arricchiscono di funzioni aggiuntive, facilmente reperibili on line. Abbiamo il Twitteroo che permette di “postare” dal desktop, il Twitterment, un motore di ricerca dedicato e persino il Twitterholic, la classifica dei 100 utenti più in voga nel mondo Twitter.

Non possiamo sapere quando tutto questo rumore andrà scemando. Possiamo però parlare, per adesso, di una piccola rivoluzione tecnologica che sta diventando qualcosa di importante e che soprattutto è utilizzabile da tutti. Un metodo in più per sentirci vicini, in modi diversi con persone diverse ma sotto uno stesso tetto virtuale: il Twitter.

  

Serena Savelli




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