Curiosità su uno dei più grandi artisti di Roma AnticaApollodoro di Damasco (II secolo d. C.) ,ingegnere ed un architetto siriano nonostante il suo nome greco, fu un favorito di Traiano,
per il quale costruì presso Drobeta, in Romania, il ponte sul Danubio nella campagnia del 104 in Dacia.Progettò inoltre i bagni pubblici, l'Odeon di Domiziano, il Porto di Traiano ad Ostia Antica, il Foro e la Colonna di Traiano a Roma.
Secondo alcuni studiosi Apollodoro curò anche la ristrutturazione del Pantheon, eseguita in epoca adrianea. In passato c’è stato chi ha supposto che fosse pure l’architetto dell’arco di Costantino che fu però costruito per commemorare la vittoria dell'imperatore romano Costantino contro Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio (28 ottobre del 312) mentre Apollodoro visse circa due secoli prima.
Con l’imperatore successivo a Traiano, cioè Adriano, Apollodoro cadde in disgrazia, deridendone le opinioni architettoniche, sia prima che dopo la sua ascesa al trono, infatti quando Traiano era ancora vivo sembra che Apollodoro abbia cacciato Adriano dicendogli che lui di architettura non ne capiva nulla e che doveva dedicarsi soltanto alle sue “zucche”, cioè le particolari cupole presenti a Villa Adriana, progettata proprio da Adriano, precisamente nel Serapeo del Canopo e nel Vestibolo della Piazza d'Oro. Le cupole, tanto disprezzate da Apollodoro, sembra abbiano ispirato, 1400 anni dopo, il Borromini nella realizzazione della chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza.
In modo particolare sembra che Apollodoro abbia avuto da ridire sul tempio di Venere, un enorme edificio iniziato il 21 aprile del 121, nella cui realizzazione aveva partecipato lo stesso Adriano. Apollodoro trovò difetti sia nella struttura della costruzione che nella grandezza delle statue, le quali secondo lui, erano troppo grandi per il tempio.
LÂ’imperatore lo fece esiliare nel 129 d.C. ed in seguito anche uccidere.
Massimiliano Liverotti

















