LÂ’UOMO CHE NON CREDEVA IN DIOEdizione : Einaudi
Anno : 2008
Prezzo : 16,50 euro
Solo poche parole per un libro che non può essere raccontato perché va letto. Eugenio Scalfari, maestro del giornalismo italiano, scrive sulla sua vita con un pennacchio che intinge l’inchiostro dal cuore come dalla mente. Lucido, sereno e a volte commosso, il pensiero di Scalfari ci guida nella sua memoria personale solo quando questa sa essere spunto per una riflessione universale . Ricordi personali, teneri e a volte dolorosi si intrecciano così a pensieri filosofici , ricordi di eroi e di grande letteratura. Un ruolo decisivo nel libro lo ricopre Friedrich Nietzsche, il pensatore al quale Scalfari dedica più spazio e con cui si dichiara più in debito, il faro, la stella attorno a cui gravita il suo pensiero. Ma il vero protagonista, come suggerisce il titolo, è Dio : “Dio muore nel momento in cui scopriamo d’averlo inventato per sfuggire la paura”. Si tratta di comprendere che cosa significa l’idea di Dio, e che cosa significa aderirvi o non aderirvi. L’intensità delle ultime pagine rimane a lungo nei pensieri del lettore : quando si sofferma sull’importanza degli affetti, ricordati con quella delicatezza e garbo che contraddistinguono l’autore, è come se ne sentissimo la voce spezzata anche attraverso la parola scritta.
Carlamaria Liso
Carlamaria Liso

















