“L’uomo col fiore in testa” di Daniela GuidaSovera Editore
Anno: 2008
Euro 8.00
Un piccolo grande libro. E’ così che Daniela Guida esordisce nel panorama romanzesco italiano suggerendo ai suoi lettori che non servono molte pagine per comunicare molte sensazioni e che semplicità non fa necessariamente con banalità . L’opera prima della scrittrice romana è l’esempio perfetto di una storia articolata su più livelli narrativi. Il primo è costituito dalla trama: il difficile rapporto tra una ragazza innamorata del suo capoufficio e il capoufficio innamorato solo di se stesso. Una serie di fenomeni inspiegabili e paradossali accompagnano lo svilupparsi del loro amore complicato: fiori e voragini appaiono improvvisamente sulla fronte dei due amanti. Ed è proprio dietro ad una vicenda surreale e a tratti fiabesca che la Guida nasconde il suo messaggio, quel prezioso tesoro che rappresenta il nucleo di ogni libro ma che solo gli scrittori più sensibili e ispirati riescono a far brillare dietro le parole. Si tratta di quei sottilissimi equilibri che si instaurano nelle relazioni amorose, delle differenze ataviche e probabilmente immutabili nel modo in cui uomini e donne concepiscono l’amore. E’ la storia di un rapporto malato, in cui il sentimento si sovrappone alla necessità di liberarsi per proprio dolore, in cui l’egoismo prevale sull’affetto o meglio si confonde con esso. Il romanzo della Guida porta con sé il dolore di una ferita profonda ma anche l’orgoglio e la dignità di chi ha saputo rialzarsi e diventare più forte. Una lezione per tutti, perché non c’è nessuno di noi che non abbia sofferto e non soffrirà ancora per amore.
Sara Santarelli
Sara Santarelli

















