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Birroviaggiando

VIAGGIO A LONDRA

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ImageDilungarmi sul fascino di Londra sarebbe una cosa scontata e prolissa, una città dall'attrattiva irresistibile che segna profondamente qualsiasi visitatore. Quando avevo vent'anni (sfortunatamente qualche annetto fa…)
la capitale d'oltremanica rappresentava sempre la via di fuga per il "pischello ribelle" di allora, che spesso non sapevi nemmeno se e come tornava: altri tempi e altro secolo.
Nel birrofilo incallito Londra lascia lo stesso marchio indelebile fin dalla prima visita, gustarsi infatti una Real Ale spillata a pompa in qualche pub di stile vittoriano è un esperienza unica. Per Real Ale, in maniera semplicistica, si intendono le birre non filtrate e non pastorizzate, rifermentate dentro il "cask" senza gas e additivi aggiunti, è "tirata a mano" nella classica pinta e servita a temperatura di cantina. Che siano bitter ale, porter, pale ale o le rarissime mild, la vostra pinta svilupperà profumi e sensazioni che soltanto nel loro luogo d'origine potranno essere apprezzati in pieno e vi accompagneranno nel trangugiarvi il Sacro Nettare, aiutati anche dalla gradazione alcolica lieve (solitamente di 3, 4 gradi). La parola "tradizione" non ha mai avuto così pienamente senso per quanto riguarda la birra come nella terra di Albione, la si respira in ognuno degli storici pub, dove bere birra è un rito quotidiano.
Ma come ogni bella favola c'è sempre il lupo cattivo, e le dure leggi di mercato hanno visto un dilagante aumento di gelide lager industriali, trovare un buon pub a Londra non è impresa facile. Nella mia ultima visita ho constatato come il lupo sia diventato veramente cattivo: in parecchi pub sono incappato nella ormai poco nostrana (la sudafricana/americana SAB Miller ha acquisito da tempo il marchio Peroni) Nastro Azzurro…L'incubo del cinquino versione taxi col tizio che se la tracanna era diventato triste realtà! Fortunatamente l'agguerrita associazione del CAMRA (Campaign for Real Ale) combatte da anni questa tendenza e con successo aiuta a tenere in vita birrifici e birrerie storiche, con un numero di associati che sfiora le 100000 unità. La stessa CAMRA redige la "Good Beer Guide", dove grazie a attenti volontari monitora 5000 locali anglosassoni dove viene servita e rispettata la Real Ale. Grazie a un po' di informazioni trovare dei pub ottimi non è così difficile.

Nella nostra visita, che ha avuto come corollario lo splendido festival del GBBF (Great British Beer Festival) organizzato dalla solita CAMRA (si svolge ogni anno a agosto, impedibile per ogni amante della buona birra), il pub che è diventato un po' la nostra seconda casa è stato il Wenlock Arms, sito in Wenlock Road, dove ogni sera potevamo trovare qualche nuovo cask pronto ad essere prosciugato. Le birre erano servite e illustrate con grande competenza, un vero paradiso.
La vera "chicca" l'abbiamo trovata però al The Rake, presso il Borough Market in Southwark, qui ci siamo trincati in tarda mattinata un rarissimo cask di Thomas Hardy's Ale: trattasi di un barley wine (letteralmente vino d'orzo) in genere soggetto a invecchiamento che gli appassionati conoscono benissimo, una birra corposa, avvolgente dalle tonalità liquorose e dalla gradazione alcolica devastante: 11/12 gradi!  Per non farsi mancare nulla, lo stesso posto (piccolo e simile però a un baretto di periferia) offriva alla spina la Rosè de Gambrinus della Cantillon e l'americana Sierra Nevada IPA, ovviamente ne siamo usciti leggermente provati…Non abbastanza però da farsi mancare l'appuntamento con Utobeer al centro del mercato antistante, fantastico beer-shop con una cantina da far paura, notevoli infatti le chicche da invecchiamento: immancabile.

ImageDa visitare lo storico White Horse, anche se di recente pare abbia cambiato gestione e la scelta delle birre ne ha risentito. Il locale sito a pochi metri dalla metropolitana di Parson's Green, è meta e punto di ritrovo di grandi personaggi legati al mondo della birra, un pub bellissimo e austero dove a livello birrario è ancora possibile trovare qualche piacevole sorpresa.
Altro posto essenziale è senza dubbio il Jerusalem Tavern in Britton Street nella zona di Clerkenwell, altro pub dove si respira la storia e che offre in cask buona parte della gamma dell'ottima birreria St.Peter's, mentre il Greenwich Union (a pochi passi dalla metro di Greenwich) serve i prodotti del nuovo birrificio londinese Meantime, autore di buonissimi prodotti. Il birrificio Meantime potrete trovarlo in Penhall Road, una visita è sempre valida, come anche alla storica Fuller's (solo su prenotazione) anche se lì ormai si và sulla grande industria.

Da consigliare anche il Royal Oak in Tabard Street, anch'esso nella zona di Southwark, qui sono disponibili i prodotti della Harvey's, altro ottimo birrificio. Il locale non è grandissimo e spesso capita di non trovare posto, ma il pub inglese si "vive" anche in piedi, davanti allo splendido bancone vittoriano. 
 
Manuele Colonna 
 

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