Questo appena passato è stato un anno decisamente fruttuoso per la birra artigianale. La nostra città ha visto un moltiplicarsi dell’offerta di birre “particolari”, molti locali hanno scelto la via della qualità dando così un’adeguata possibilità di scelta ai propri clienti, con questi ultimi sempre più incuriositi dalla possibilità di “gustarsi” finalmente una VERA birra.
La manifestazione estiva di Birromania ha evidenziato grazie alla enorme affluenza di pubblico, come si sia ormai radicata in molti la passione e la voglia di ricerca per le varie sfaccettature gustative che una birra può offrire, durante i tre giorni della manifestazione è stato piacevole vedere come l'affluenza sia stata massiccia anche durante i laboratori di degustazione tenuti dal Maestro Kuaska, per tanta gente è stata la prima esperienza "didattica" a proposito del nostro sacro nettare, molta anche la sorpresa nella scoperta del potere gustativo di una birra. Birromania è stata soprattutto questo, non solo presentare i vari birrifici artigianali italiani per la prima volta fuori dai locali specializzati, ma soprattutto ha raggiunto lo scopo di incuriosire, di spingere il consumatore finale a una nuova consapevolezza birraria, non più (o non solo) la classica birretta da sgargarozzare senza pensieri, ma anche una piacevole bevanda che stimola il nostro gusto. Da evidenziare anche la fiera di "Arti e mestieri" durante il periodo natalizio e la premiazione della Birra dell'anno che ha avuto come teatro i saloni della Città del Gusto per quanto riguarda gli artigiani birrai italiani, due altre manifestazioni che hanno testimoniato la voglia di birra nella nostra città Ovviamente i locali per primi hanno dato una decisiva sterzata ai gusti del consumatore, a parte i pub "storici" nel servizio della birra che hanno avuto un incremento di successo con una proposta sempre più variegata, c'è da notare la definitiva consacrazione di locali che hanno fatto della birra "autoprodotta" il loro cavallo di battaglia, come il BOA di Ostia o Stazione Birra. L'affluenza in questi locali è cresciuta a dismisura, a testimonianza di una scelta vincente da parte degli appassionati proprietari. Il 2007 parte quindi decisamente in discesa per il "prodotto birra", ormai sembra che il "morbo" si sia ben radicato e parecchi gestori di pub stanno effettuando una scelta più qualitativa, aiutati anche dai solerti distributori che hanno visto in tutto questo un trend redditizio.…Come già detto numerose volte c'è solo da sperare che la "moda" non vada ad inficiare la qualità finale del prodotto, non basta soltanto che una birra sia buona in partenza, il prodotto non pastorizzato ha bisogno di una conservazione e un servizio nettamente diverso e più impegnativo di una semplice Heineken. L'augurio è quello di poter stimolare sempre di più le vostre papille gustative, decidere quali sono le birre e gli stili a voi più graditi, non disdegnando mai la sperimentazione in quello che è un territorio assolutamente di facile approccio, non serve certo essere degli "esperti" per poter giudicare una birra, ma è molto facile diventare appassionati e dire la classica frase: "Ma che me so bevuto fino ad adesso???"
Sempre per le vostre domande e informazioni vi rimando ai classici siti: www.domozimurghi.org e www.mondobirra.org.
Buon anno birrario a tutti!
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Manuele ColonnaÂ

















