Presto
ristoratori, alberghi e pubblici servizi potranno usufruire di servizi
di consegna "on demand" dei vini del Lazio grazie alla nuova
piattaforma distributiva promossa dall'assessorato all'Agricoltura
della Regione Lazio nell'ambito del progetto "Vini, ambasciatori del
Lazio".
La piattaforma di 4.000 metri quadrati, ubicata a Pomezia, permetterà di gestire al meglio lo stoccaggio dei vini nei locali e di ricevere le etichette ordinate entro 24 ore.
Sono 107 i produttori di vino regionali coinvolti, e finora un centinaio i ristoranti aderenti. Ma lobiettivo della Regione è quello di raggiungere quota 1000 ristoranti entro un anno e di risolvere così un'anomalia, che caratterizza in particolare Roma, dove i vini del Lazio sono ancora poco presenti nelle carte dei vini.
Il progetto, realizzato in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti, prevede anche corsi ad hoc per il personale di sala, un sito web ad hoc di monitoraggio delle tendenze di mercato e la diffusione di locandine sull'offerta vinicola regionale negli alberghi. Questo farà sì che ciascun ristorante aderente sia fornito di personale adeguatamente formato, in grado di raccontare con passione i gusti ed i sapori del territorio laziale. Dunque cultura, identità territoriale condivisa e investimenti pubblicitari con lintento di creare le giuste condizioni per nuovi sbocchi di mercato.
Il vigneto Lazio negli ultimi dieci anni ha avviato miglioramenti qualitativi con tanti produttori che hanno investito per raggiungere un'offerta variegata, ma fino ad oggi un po' nascosta nei menu. Oggi inizia invece un processo di raccordo e dialogo tra produttori, ristoratori e consumatori, e in un mercato importante per valore e volumi. E saranno i 30 vini che hanno vinto l'ultimo concorso Selezione dei vini a debuttare per primi sulle tavole dei ristoranti e alberghi, a testimonianza come ha affermato Daniela Valentini, assessore regionale allagricoltura - della concretezza commerciale del concorso. Soddisfatti i produttori del Lazio che, attraverso Isabella Mottura, titolare dellomonima azienda, hanno dichiarato di avere finalmente aperto un proficuo dialogo tra ristoratori e viticoltori.
Alessandra De Luca
Sono 107 i produttori di vino regionali coinvolti, e finora un centinaio i ristoranti aderenti. Ma lobiettivo della Regione è quello di raggiungere quota 1000 ristoranti entro un anno e di risolvere così un'anomalia, che caratterizza in particolare Roma, dove i vini del Lazio sono ancora poco presenti nelle carte dei vini.
Il progetto, realizzato in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti, prevede anche corsi ad hoc per il personale di sala, un sito web ad hoc di monitoraggio delle tendenze di mercato e la diffusione di locandine sull'offerta vinicola regionale negli alberghi. Questo farà sì che ciascun ristorante aderente sia fornito di personale adeguatamente formato, in grado di raccontare con passione i gusti ed i sapori del territorio laziale. Dunque cultura, identità territoriale condivisa e investimenti pubblicitari con lintento di creare le giuste condizioni per nuovi sbocchi di mercato.
Il vigneto Lazio negli ultimi dieci anni ha avviato miglioramenti qualitativi con tanti produttori che hanno investito per raggiungere un'offerta variegata, ma fino ad oggi un po' nascosta nei menu. Oggi inizia invece un processo di raccordo e dialogo tra produttori, ristoratori e consumatori, e in un mercato importante per valore e volumi. E saranno i 30 vini che hanno vinto l'ultimo concorso Selezione dei vini a debuttare per primi sulle tavole dei ristoranti e alberghi, a testimonianza come ha affermato Daniela Valentini, assessore regionale allagricoltura - della concretezza commerciale del concorso. Soddisfatti i produttori del Lazio che, attraverso Isabella Mottura, titolare dellomonima azienda, hanno dichiarato di avere finalmente aperto un proficuo dialogo tra ristoratori e viticoltori.
Alessandra De Luca

















