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L'ultimo degli Andamani

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Dal nostro inviato nell'arcipelago di isole nel golfo birmano.

Dal mare, d'improvviso, un enorme mostro metallico si avvicina all'isola ed insieme un rumore assordante cresce tra le palme. Gli uomini del villaggio, sconvolti ma eccitati da tale vista, imbracciano le prime armi che trovano a portata di mano ed insieme, senza paura, tentano l'assalto per scacciare indietro quel pericolo così grande per le loro famiglie e le loro case.
Frecce, lance, pietre e bastoni contro l'elicottero dell'ONU che portava con se gli aiuti umanitari destinati a quei luoghi che duramente sono stati colpiti dallo Tsunami del 26 Dicembre 2004: le isole Andamane. La tribù dei Sentinelese abita una piccola isola, delle 572 che formano l'arcipelago delle Andamane e Nicobare, grande poco più di 72 kmq chiamata North Sentinel Island. Non si conosce con precisione il numero dei suoi appartenente ma da una stima approssimativa effettuata dal governo indiano nel 2001 si contavano 39 individui, di cui 21 maschi e 18 femmine, poi c'è stato il maremoto e niente si conosce più. I Sentinelese insieme alle tribù degli Onge, 100 individui, i Jarawa, 250-350, gli Andamani, 24 e gli Shompen, 380, rappresentano gli ultimi "selvaggi", quei gruppi tribali di cui ancora non è possibile conoscere abitudini ed organizzazioni. Il loro linguaggio non è mai stato tradotto e la loro atitudine ad allontanare in maniera violenta ogni staniero dal loro villaggio non ha mai permesso gli antropologi di studiare da vicino i loro riti o tradizioni. Dall'osservazione effettuata a distanza e gli scatti di alcune fotografie mostra che uomini e donne vivono nudi, prevalentemente di caccia, utilizzando armi di stampo primitivo. I Jarawa, in particolare, sono di pelle nera e completamente diversi dagli altri selvaggi. Questa tribù, esteticamente simile ai pigmei africani, ha da sempre stimolato l'interesse di studiosi ed antropologi. Inizialmente si ipotizzava che il loro insediamento alle isole Andamane derivasse dalla fuga di un piccolo gruppo di schiavi africani da una nave negriera, ma gli studi effettuati sul loro DNA hanno permesso di scoprire la loro discendenza diretta dal primo homo sapiens, indicando che un tempo forse queste isole erano raggiungibili via terra.

La storia riporta pochi frammenti. Gli inglesi raccontano diaver trovato gli unici uomini che non ancora conoscevano il fuoco, mentre Marco Polo scrive di essere sbarcato sulle queste isole nel 1296 e di aver incontrato "uomini selvaggi della peggior brutalità, con occhi, faccia e denti simili a cani. Sono molto crudeli ed uccidono e mangiano qualunque straniero su cui riescano a mettere le mani".Storicamente sembra che Marco Polo non sia mai arrivato realmente alle isole Andamane e Nicobare e riferisca di alcuni racconti del tempo, ma ciò poco importa perché l'atteggiamento di queste tribù persiste fino ad oggi ed ha permesso la conservazione della propria storia dall'influenza straniera. Al momento non c'è possibilità di entrare in contatto con nessuna delle tribù presenti nelle isole Andamane. Per quanto si faccia richiesta per ottenere un permesso, le autorità indiane rispondono sempre nello stesso modo: "No way".
La chiusura del governo indiano in primo luogo cerca di tutelare questi uomini così diversi dal loro tempo dalle possibili minacce che il contatto potrebbe causare. Un semplice raffreddore potrebbe essere fatale per un intera tribù, sopravvissuta con i suoi uomini più forti, ma senza antibiotici. In maniera velata però è la posizione strategica dell'arcipelago che il governo indiano vuole assicurarsi. Le isole Andamane appartengono politicamente all'India ma geograficamente fanno parte del sud-est asiatico distando soli 150 km dall'isola di Sumatra e 50 km dalle Coco Islands in Myanmar contro i 1.200 km di lontananza dalla madre patria.

L'importanza politica di queste isole dunque interessa maggiormente del loro valore in quanto luogo unico al mondo per biodiversità ed interesse antropologico. È impossibile visitare molte delle isole, nonostante queste siano disabitante, ed arrivano informazioni che ogni anno l'esercito indiano si radica sempre più nel territorio, tanto che la presenza di militari nelle isole Nicobare viene scherzosamente indicata come la nuova tribù delle Andamane. Le maniere forti adottate dall'organizzazione militare ha obbligato i pochi indigeni rimasti in riserve o piccole isole, il che si sta rivelando fatale i gruppi vivena nomadi spostando di continuo il proprio villaggio. L'estinzione di questi uomini purtoppo forse avverrà lentamente insieme con gli istinti più antichi dell'uomo, mentre sull'isola rimarranno nient'altro che molti indiani in divisa.

Marco Manieri




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